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Situazione della ripetizione dei programmi tv nei territori montani di Torino e Cuneo

Per opportuna conoscenza si riporta la Nota MISE trasmessa a Uncem martedì 11 gennaio 2022 ore20, a firma del Direttore Eva Spina


Gli impianti dei comuni, comunità montani, ecc, che ripetono i programmi televisivi di operatori che non servono le aree in questione ai sensi dell’art. 30 dlgs 259/03 e smi, sono autorizzati dall’ispettorato territoriale del Mise competente per territorio.


Le frequenze oggi in uso devono essere spente a seguito del refarming generale delle frequenze, della liberazione della banda 700MHz e in quanto non conformi con il nuovo quadro radioelettrico definito dal nuovo Piano dell’Agcom, come disposto anche dal dm 19 giugno 2019 (cd Roadmap).


L’ispettorato Piemonte nelle scorse settimane ha comunicato coerentemente la revoca delle autorizzazioni chiedendo contestualmente se sussistesse ancora l’interesse ad una nuova autorizzazione (nelle aree interessate i singoli cittadini infatti possono ricevere via satellite con una parabola e ricevitore apposito  tutta l’offerta televisiva disponibile e non solo pochi programmi).


In questa settimana (10- 14 gennaio)  l’arco alpino delle province di Torino e Cuneo è interessato dal refarming delle frequenze e, nella grande maggioranza dei casi, con la modifica delle stesse da parte di Rai l’alimentazione degli attuali ripetitori verrà in ogni caso meno. La prossima settimana l’ispettorato verificherà l’assenza di interferenze tra le attuali frequenze autorizzate e il nuovo quadro frequenziale e quindi, per gli enti che abbiano espresso interesse a proseguire la ripetizione dei programmi tv, procederà a autorizzare temporaneamente la prosecuzione della trasmissione (in assenza di interferenze a operatori di rete) per un paio di mesi, in attesa di attribuire una nuova frequenza che rispetti il quadro tecnico e anche normativo (in assenza di coordinamento con i Paesi interessati - la Francia in questo caso - non è possibile assegnare frequenze, ci sarebbe violazione di legge). A seguito del coordinamento internazionale, quindi sarà possibile autorizzare stabilmente una nuova frequenza per questa tipologia di impianti.

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